lunedì 30 maggio 2016

OSSERVARE I GEMELLI IN CRESCITA!

Ciao a tutti, da quando sono diventata mamma di due bellissimi "gemelli diversi" mi sono resa conto di quanto possa essere entusiasmante questa avventura. Già essere mamma mi aveva dato una carica che davvero non credevo di poter avere, i gemelli l'hanno rinnovata rendendola esponenziale. Sto imparando moltissime cose tra le quali l'arte dell'osservazione e dell'ascolto. Già nel precedente post ho evidenziato come questa fortuna mi stia permettendo di migliorare in generale come persona e professionista... Oggi in particolare vi racconto di quello che sta succedendo negli ultimi giorni... I bimbi iniziando ad essere un pochino più autonomi e ad interagire fra loro; così io mi prendo del tempo per fare l'osservatore silente... Li metto nel box, mi siedo un po' distante e sto ad osservare e ad ascoltare ciò che accade. Una meraviglia! Sto imparando davvero a guardare e ad ascoltare in modo non selettivo ma curioso ed interessato. Certo penserete che è facile farlo coi figli... A parte che mi permetto di dissentire perché vedo molto genitori che sono presi dall'ascoltare se stessi e se ne fregano abbastanza dei figli...A parte questo, osservare e ascoltare i bambini mi permette di fare pratica... La scorsa settimana ho deciso di osservare ed ascoltare durante una riunione di lavoro come faccio coi bimbi e ho scoperto cose che davvero non immaginavo! Mi sono resa conto di aver migliorato l'uso dei miei sensi grazie all'esercizio fatto in casa coi bimbi. Provate! In fondo l'esercizio coi bimbi è divertente ed entusiasmante perché vi permette di conoscere e comprendere meglio i vostri figli. Se poi non dovesse funzionare fuori.... pazienza! Avrete comunque vissuto del tempo migliore coi vostri pargoli! Buona giornata e arrivederci a presto Ely

venerdì 6 maggio 2016

IN VIAGGIO COI GEMELLI

Ciao a tutti, ieri riflettevo su quanto si possa imparare dai bambini. In realtà mi sembra sempre di imparare più io da loro! Per il ponte del 25 aprile siamo stati a Londra con tutta la famiglia. Non vi dico le ansie di mio marito prima della partenza... "come faremo? piangeranno? e se succede qualcosa? e il passeggino? cosa dobbiamo portare?" E' stato molto tentato di perdere i soldi e rinunciare al viaggio. La settimana prima gli ho detto :" Per favore fidati di me, vedrai che non sarà una catastrofe, stai tranquillo che possiamo affrontare anche eventuali imprevisti!" Arrivato il giorno della partenza la tensione si tagliava con il coltello, inoltre al mattino uno dei due bimbi era nervoso e in auto ha pianto. Ha continuato a piangere anche sul passeggino mentre entravamo in aeroporto. Io tranquilla ho detto a mio marito: "stai sereno, se piange ora non piangerà in aereo!!" Gli imprevisti ci sono stati e anche molti... a partire da una signora al check in che non voleva farci partire e che ci ha fatto perdere 40 minuti... così facendo non abbiamo avuto tempo di dare la pappa ai bimbi ma ho dovuto dare loro solo latte mentre attendevamo l'imbarco... A Londra pioveva, in metropolitana abbiamo trovato un vecchietto strambo che ha dato un pugno in testa a mio marito (per fortuna nulla di grave ma tanto tanto spavento!) Nonostante ciò siamo arrivati a destinazione senza tragedia, i bimbi hanno pianto poco e guardato in giro molto e soprattutto hanno iniziato ad imparare come si sopravvive a qualche fastidio! Ma soprattutto abbiamo imparato noi. E' stata una bellissima lezione di vita, di gestione delle emozioni, di organizzazione .... aggiungete ciò che volete all'elenco perché le cose che abbiamo imparato sono state davvero molte. In conclusione è sempre bello constatare che essere genitore è un modo unico per avere ogni giorno l'occasione per diventare persone migliori implementando stil che serviranno anche nella vita professionale. Se siete genitori guardate a questa splendida avventura come ad un corso di formazione che avete il privilegio di frequentare ogni giorno!!!! Buona vita e .... buona frequenza! A presto Ely

martedì 3 maggio 2016

MAMMA DI DUE GEMELLI

Buongiorno a tutti, è decisamente troppo che non scrivo.... as usual sono così impegnata a vivere che a volte non riesco a ricavare il tempo per tutto. L'avventura più entusiasmante in assoluto che sto vivendo ultimamente è essere diventata mamma di due gemelli. Enrico e Luca questa settimana fanno sette mesi. E' straordinario vederli crescere ed interagire. Soprattutto è straordinario vedere quanto possono essere diversi due minuscoli individui che condividono tutto: patrimonio genetico, ambiente, abitudini, affetti... eppure sono come il giorno e la notte! Mi diverto, non c'è nulla da fare... per me fare la mamma è la cosa più divertente che ci sia. Ovvio, a volte mi stanco e vorrei buttarli giù dalla finestra (soprattutto quando attaccano a piangere insieme oppure quando non dormono!) però adoro fare la mamma anche quando divento il peggio! Credo che il segreto per cercare di essere buoni genitori sia insito in poche cose: avere delle certezze (non importa se sono errate, perlomeno però avrete dei capi saldi per orientare le vostre azioni le quali comunque avranno una coerenza!), amare il proprio mestiere (essere genitori è un lavoro a tempi pieno... il più importante e socialmente utile!) e sorridere. Le risate mitigano moltissime cose. Quando siamo disperati e mio marito mi chiede: "secondo che cosa hanno?" in genere rispondo: "non lo so tesoro... prova a chiederglielo... magari a te rispondono!".... In genere questa mia risposta suscita grande ilarità e da una bella risata poi nasce sempre una qualche soluzione alla piccola crisi che stiamo vivendo in quel momento! Divertitevi a vedere crescere i vostri figli, divertitevi a vedere quanti modi diversi ci sono di essere genitori, siate felici e orgogliosi di voi anche quando non siete al top.... essere genitori è un atto di grandissimo coraggio e non ci sono molti che lo comprendono davvero. Se lo farete sarete mitici indipendentemente dagli errori che di sicuro commetterete. Vi auguro come sempre una splendida vita. Io con fatica cerco ci costruirla ogni giorno. Ely

lunedì 14 dicembre 2015

IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI BAMBINI - TRACY HOGG

Buongiorno a tutti, sto di recente leggendo questo bellissimo libro. Dieci anni fa quando ho avuto la prima figlia ho letto "Il linguaggio segreto dei neonati" sempre della stessa autrice e lo avevo trovato geniale. Ora, neomamma di due bellissimi gemelli ho deciso di partire d'anticipo e leggere il seguito, dedicato ai bimbi tra 1 e 3 anni. Devo dire che ancora una volta Tracy Hogg mi ha stupito per la sua chiarezza e semplicità e per un imperativo che dobbiamo sempre tenere presente quando abbiamo a che fare con bambini piccoli: SONO PICCOLI ADULTI e come tali vanno trattati. Ogni volta che mi rivolgo ai miei figli o che faccio loro qualcosa dunque mi chiedo: se facessero a me questa cosa come mi sentirei? Semplice ma efficace. Alcuni esempi: quando mi avvicino per cambiare loro il pannolino li avviso di quello che sto per fare, al momento del bagnato spiego loro che tra poco ci laveremo e che poi ci sarà la pappa, quando piangono parlo con loro cercando di interpretare ciò che stanno cercando di dirmi. Crescendo questa cosa diventa sempre più importante anche per lo sviluppo del linguaggio e per la loro capacità di interagire con voi. Stanno per arrivare le vacanze di Natale... in questo periodo che sarete più tranquilli fatevi un regalo e fatelo anche ai vostri figli: GUARDATELI con interesse, come se fossero davvero di piccoli adulti. Chiedetevi cosa cercano di dirvi, chiedetevi che persone sono e interagite con loro divertendovi il più possibile, con sincero interesse. Questo potrebbe essere il migliore regalo di Natale che farete a loro e a voi stessi. Questi attimi non torneranno più! Un abbraccio a tutti quanti! Ely

venerdì 13 novembre 2015

BRACCIALETTI ROSSI- ALBERT ESPINOSA

Buongiorno a tutti, mi scuso per la latitanza di questo periodo... Il mese scorso sono nati i miei gemelli e sono stata come sempre molto impegnata a vivere e ho avuto poco tempo per scrivere. Eccomi qui però di nuovo con una riflessione nata dalla lettura di un articolo che segnalava il libro indicato nel titolo del post. L'articolo parlava di un argomento poco felice che tutti cerchiamo di evitare e cioè LA MORTE. Ciò che mi è piaciuto era la filosofia presentata nello stesso... la logica è: chi tiene presente di essere mortale e affronta la cosa ha la possibilità di vivere meglio. Cito una frase dall'articolo: "Pensiamo che siano i vivi a chiudere gli occhi ai morti, in realtà sono i morenti che aprono gli occhi ai vivi". Quale è la logica? quando ci dobbiamo confrontare con il tema della morte, o perché una persona cara viene a mancare oppure perché ci troviamo nella condizione di essere malati, rivalutiamo la nostra vita e cerchiamo di viverla meglio. Paradossalmente quindi pensare che siamo "a termine" ci regala la possibilità di godere di più e in modo diverso la vita. In effetti a me è capitato di confrontarmi presto con il tema dato che mio padre è morto improvvisamente quando avevo 23 anni. Da allora nessun problema mi ha più spaventato quanto prima. Pensavo che qualsiasi cosa fosse stata era sempre meno terribile della morte di mio papà... Inoltre da allora ho imparato a vivere cercando di considerare che non so quanto tempo ho ancora a disposizione. Certo ho 37 anni e mi sembra lontano il concetto di morte. Sappiamo purtroppo però che si può morire anche molto giovani. Io quindi vivo ogni giorno come se fosse l'ultimo. Cercando di godere di qualsiasi cosa mi capiti, cercando di amare e dimostrare il mio amore a chi mi sta vicino, tentando di essere generosa e aperta verso gli altri. Pensateci... cosa fareste di diverso se sapeste che rischiate di morire a breve? Sarà anche un pensiero che ognuno di noi cerca di allontanare dalla mente, ma vi assicuro che è il miglior pensiero che può accompagnare una vita piena. Leggete magari il libro che ha dato il titolo al post e fate una riflessione sul tema. State certi che vi sarà di aiuto per vivere meglio. Buona giornata e buona vita! Ely

giovedì 1 ottobre 2015

INSEGUIRE I PROPRI SOGNI

Buongiorno a tutti, vi propongo una riflessione che mi tocca proprio da vicino in questo periodo e per farlo cito una piccola storia trovata su un libro.. Il primo giorno di Università, un giovane studente, mentre stava per entrare in aula urtò un anziano signore. "scusi tanto, professore" mormorò con grande imbarazzo. "non preoccuparti... e comunque io non sono un professore ma una matricola come te." "mi permetta l'indiscrezione: ma quanti anni ha?" chiese il giovane al colmo della meraviglia. "Settantasette", rispose l'uomo pieno di entusiasmo. "E cosa studia?" chiese ancora il giovane. "Ingegneria: ho sempre desiderato farlo, e adesso posso finalmente seguire i miei sogni!" Il giovane non riusciva a riprendersi dallo sconcerto. "Senza offesa, ma per laurearsi serviranno almeno tre anni, e quel giorno lei ne avrà ottanta!" L'uomo guardò il giovane dritto negli occhi e sorrise. "Se Dio vuole, avrò ottant'anni sia che insegua i miei sogni sia che non lo faccia." Questa bellissima storia fa riflettere molto. Ci sono cose per le quali convenzionalmente pensiamo ci siano dei tempi stabiliti. Certo alcune vanno fatte in un certo momento e poi non possono più essere fatte, ma sono molte meno di quelle che pensiamo noi. Vorrei invitarvi a pensare ai sogni che avete nel cassetto... Per prima cosa spero che ne abbiate perché non avere più sogni significa vivere una vita meno ricca. Secondo me ad ogni età si dovrebbero avere dei sogni. Andando avanti con gli anni saranno meno, magari avranno una scadenza più corta... in ogni caso la capacità di sognare, di guardare oltre la mera realtà è una caratteristica specifica dell'essere umano è quella che ci permette e ci ha permesso di progredire più velocemente rispetto agli animali. Coltivate i vostri sogni e poi ogni tanto prendetene uno e dategli una scadenza in modo da farlo diventare un obiettivo. La differenza tra sogno ed obiettivo infatti è che il sogno è una cosa che "farò" ma non si sa bene quando; l'obiettivo è caratterizzato da una scadenza ben precisa. E allora.... scegliete un cassetto di casa... riempitelo di sogni... e poi ogni tanto tiratene fuori uno e realizzatelo. Ne basta anche uno piccolo. Questo renderà la vostra vita più ricca e felice. Buon sogno e buona vita a tutti! PS la cosa mi riguarda da vicino perché mi sono di recente iscritta di nuovo all'università per coronare un sogno rimasto nel cassetto per 14 anni. Prenderò una seconda laurea in Ingegneria!!!! A presto Ely

giovedì 10 settembre 2015

BUONA SCUOLA... DI POSSIBILITA'

Buongiorno a tutti, anche questa volta non scrivo da un po' perché sono stata molto impegnata a vivere!! In questo periodo ho lavorato molto con docenti di varie scuole sulla gestione della classe e dei conflitti in ambito scolastico e vorrei fare una riflessione. La scuola è un piccolo mondo in cui i giovani cercano, oltre ad acquisire dei contenuti, anche di imparare un po' a vivere nella società. E' incredibile quante cose accadono nella scuola. La cosa buffa è che si crede e si dice spesso che la scuola è lontana dal mondo lavorativo. In realtà per alcuni aspetti i due mondi sono vicinissimi, quasi sovrapposti e possono imparare tanto uno dall'altro. In che senso scrivo questo? Nel senso che i conflitti, le problematiche interpersonali, gli scontenti, i pettegolezzi, i sotterfugi accadono tanto a scuola quanto in azienda con più o meno le stesse modalità. Nella azienda così come nella scuola ci sono persone di scarsa competenza che impongono la loro autorità, così come ci sono professionisti straordinari che fanno un lavoro ottimo. In entrambe spesso si deve fare molte cose in poco tempo e si ha la sensazione di essere sottopagati. In entrambe si chiede di fare molto con poco... Potrei andare avanti ancora molto con i parallelismi sia positivi che negativi. In realtà mi interessa lanciare un messaggio: tutti i sistemi hanno pregi e difetti, ovunque si trovano persone buone o cattive. Quello che è fondamentale a scuola è che ci sono i ragazzi e indipendentemente da incomprensioni, mancanza di fondi e di strutture, malcontenti e antipatie ciò che è importante è fare tutto quanto ci è possibile per aiutare gli studenti a far funzionare il cervello diventando pensatori autonomi e consapevoli. E, cosa ancora più importante, va ridato loro il SENSO DI POSSIBILITA'. Ciò che dico sempre alle platee di giovani e meno giovani è E' DIFFICILE ED E' POSSIBILE. Io ho 37 anni, non so se definirmi giovane, di mezza età, adulta... non saprei. Quello che so è che finché sarò in vita penserò sempre che i cambiamenti siano possibili partendo da noi. Se aspettate che cambi l'altro potrete aspettare tutta la vita. Io preferisco vivere agendo piuttosto che aspettando. Evitate di sprecare tempo lamentandovi per ciò che non funziona, iniziate a fare la vostra parte perché le cose cambino. Vi auguro buon anno scolastico e buona vita. Siate un esempio di azione e siate felici. Ely